Riconoscimento validità testata giornalistica on line

In base all’art. 3-bis del Decreto Legge 103/2012, “le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero online, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni.” Resta ferma la necessità dell’indicazione di un direttore responsabile iscritto all’Albo.

mercoledì 4 febbraio 2026

Storie e leggende della tradizione popolare

 di Fabio Pagani

Febbraio è tempo di carnevale, ma anche di importanti ricorrenze religiose radicate sul territorio. Oggi parleremo di due eventi in particolare: la festa della Madonna del Fuoco e quella di Sant’Apollonia.

La storia. La Madonna del Fuoco, celebrata a Forlì e in Romagna proprio oggi, 4 febbraio, vede nascere la propria leggenda in via Cobelli dove, nel ‘400, c’era l’abitazione, utilizzata come scuola, del maestro Lombardino di Rio Petroso. Nella notte del 4 febbraio del 1428 un terribile incendio devastò la casa, ma dal fuoco emerse qualcosa di incredibile: una xilografia su carta raffigurante la Vergine con in braccio il bambino, circondata da otto figure di santi, sormontata dall’Annunciazione e dalla Crocifissione e con i dodici apostoli, una santa e la Madonna incoronata ai piedi.

La Madonna del Fuoco

Qualche giorno dopo l’incendio, esattamente l’8 febbraio, Monsignor Domenico Capranica, su mandato del Papa, guidò la processione che accompagnava l’immagine sacra fino al Duomo di Forlì; da allora, la devozione popolare sarebbe cresciuta in modo esponenziale, arrivando ai giorni nostri, in cui la xilografia (secondo gli storici, fra le più antiche d’Europa e la più datata d’Italia) è conservata in una cappella costruita appositamente all’interno del Duomo.

Il 9 febbraio si festeggia, in larga parte della Romagna, Sant’Apollonia. Martire cristiana vissuta nel III secolo d.C., è conosciuta grazie al racconto di Eusebio di Cesarea, che cita un brano del Vescovo Dionigi di Alessandria nel quale si fa riferimento ad una sommossa popolare avvenuta nella città egizia contro i cristiani fra il 248 e il 249 d.C. Apollonia, che aveva aiutato le persone di fede cristiana a mettersi in salvo, fu catturata, torturata e le vennero strappati i denti con una tenaglia. In realtà, sono diverse le leggende sul martirio della santa: oltre a quella già raccontata, ne riportiamo un'altra. Già anziana, cresciuta nella fede in Cristo fin dalla fanciullezza e prodigatasi ad assistere gli altri cristiani, Apollonia fu catturata dai persecutori che le fecero cadere tutti i denti colpendola più volte alla mascella. 

Sant'Apollonia

Poi accesero un rogo, minacciando di bruciarla viva se non avesse pubblicamente rinnegato Cristo. Di fronte a questa imposizione, la donna preferì la morte terrena e si gettò fra le fiamme. Nel corso del tempo, Sant’Apollonia è diventata la patrona dei dentisti e protettrice contro il mal di denti; la sua iconografia la vede raffigurata come una giovane donna che tiene in mano una tenaglia che stringe un dente.

(c) Riproduzione riservata