Riconoscimento validità testata giornalistica on line

In base all’art. 3-bis del Decreto Legge 103/2012, “le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero online, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni.” Resta ferma la necessità dell’indicazione di un direttore responsabile iscritto all’Albo.

martedì 6 settembre 2016

Siamo tutti (W)ebeti?

Cari amici,
sta suscitando molto frastuono la battaglia internettiana messa in piedi dal noto giornalista Enrico Mentana e relativa alla facile attitudine di tanti di noi ad esprimere, superficialmente, giudizi e opinioni, nonchè a lanciare appuntiti ed infuocati dardi contro chiunque.
Pubblichiamo, di seguito, il messaggio del direttore del Tg di La7 (4 settembre 2016):

"C'è gente che il giorno prima inveisce indignata contro la vignetta di Charlie Hebdo - e ci sta - e quello dopo sparge veleno su leggende del calcio, Scirea o Facchetti, di cui ricorre l'anniversario della morte. Forse credono di avere l'esclusiva dello sciacallaggio?".

Riteniamo che la posizione di Mentana sia giusta in quanto tutte queste piattaforme telematiche hanno reso molti di noi completamente privi di ogni tipo di logica razionale: l'importante è far sapere "Urbi et Orbi" che, questa mattina, magari non ancora alzati da letto, ci siamo svegliati con in testa il dubbio del perchè le banane siano gialle e non rosa e lo dobbiamo assolutamente scrivere!
Inoltre - e questa è cosa ben più grave - siamo tutti laureati in "tuttologia" o, come preferite, siamo dei virtuosi onniscienti: musica, politica, moda, arte, cibo, vino, endocrinologia, endoscopia digestiva, sismologia (ahimè!) e tanto altro.
Tornando seri (ma non troppo), facciamo una prova: apriamo la pagina Facebook di un amico e risaliamo al gennaio del 2015: la probabilità che la foto del profilo della persona stessa sia segnata dal tricolore francese è altissima. E' altresì possibile (forse certo?) che, oggi, sulla stessa bacheca compaiano anatemi contro Charlie Ebdo e la sua satira sugli italiani...
Ancor più squallida è la violenza contro Facchetti e Scirea: il primo, bandiera di Inter, Nazionale e uomo di grande spessore (chi scrive è juventino), il secondo, certamente, persona straordinaria e buona, oltre che calciatore eccezionale.
Ecco, purtroppo la moltitudine non comprende che la penna, o la tastiera, non sono delle macchinine che si possono scagliare contro un muro, non sono strumenti inoffensivi, tutt'altro! Ironia e satira sono arti di cui non disponiamo tutti... Chi crede di essere tagliente è, sempre e sicuramente, offensivo, stupido e ottuso.
Come abbiamo già avuto modo di dire, non amiamo pubblicare fatti personali su Facebook; ma, a questo punto, molto meglio vedere foto di gambe (si spera belle) stese su un lettino che leggere str...ate su temi delicati, difficili e declinabili solo da poche e competenti persone.
Ah, dimenticavo: si può guarire dalla (w)ebetite, sia acuta che cronica... Terapia: spegnere il PC, staccare il 3g, o wifi, e uscire a fare una bella passeggiata. Posologia: tutti i giorni, festivi compresi.

Socrate diceva: "E' sapiente solo chi sa di non sapere, non chi s'illude di sapere e ignora così perfino la sua stessa ignoranza".

Ad maiora!