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mercoledì 17 dicembre 2025

Viaggio nella storia di Alfonsine - Parte 2

di Fabio Pagani

Proseguiamo il nostro tour nei posti più iconici della città al fine di trasmettere, anche ai più giovani, il significato più profondo delle nostre radici.

Oggi parliamo del Santuario di Madonna del Bosco e del Museo della battaglia del Senio.

Santuario della Madonna del Bosco

Il Santuario di Madonna del Bosco si trova lungo la via Raspona, poco prima del ponte sul Reno: qui, nel primo ‘700, a seguito di un evento drammatico che provocò la morte di un contadino, Domenico Pochintesta, il fattore degli allora marchesi Spreti decise di invocare la protezione di Maria, apponendone l’immagine sacra sul luogo della disgrazia. E così sarebbe stato nei tempi a seguire, con il Santuario che venne costruito grazie alla permuta che gli Spreti fecero di alcuni loro terreni e alle elemosine raccolte, per una cifra totale di 2419 scudi. La chiesa, fino a qualche decennio fa, conteneva le originali tavolette votive, ora custodite presso la Curia di Faenza. Si può trovare ampia documentazione su quanto detto non solo sul web, ma anche nei testi cartacei quali i Quaderni Alfonsinesi ed i volumi sulla storia di Alfonsine, consultabili presso la biblioteca comunale.


Il Santuario della Madonna del Bosco

Museo della battaglia del Senio

Il Museo del Senio nasce nel 1981 per custodire e tramandare la memoria dell’ultimo biennio della seconda guerra mondiale. Un luogo dedicato alla Resistenza, alla lotta per la liberazione e al territorio non soltanto comunale, ma anche del distretto e oltre. Voluto dall’ANPI e dallo stato maggiore dell’esercito, questo spazio racconta di battaglie, di armi, di persone.
All’esterno si nota un iconico oggetto evocativo, vale a dire parte di un esemplare di “ponte Bailey”, utilizzato dall’esercito inglese per procedere sul territorio nelle zone vallive.
All’ingresso, si viene accolti da grandi immagini che rappresentano i protagonisti del racconto: soldati tedeschi ed alleati, civili, mezzi militari e scene della drammatica distruzione dell’abitato. Al piano superiore vi sono armi, cartografie e oggetti militari, oltre ad accattivanti pannelli fotografici; completano il museo le nuove camere emozionali, che permettono al pubblico di vivere l’esperienza immersiva della ricostruzione di un rifugio antiaereo.

Sala interna del Museo del Senio


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